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niccolo' machiavelli: le opere storiche e letterarie. la mandragola.

Commedia composta nel 1518, è in 5 atti, in prosa e in volgare ed è ritenuta la più bella commedia del '500.

L'anziano messer Nicia e la sua bella moglie Lucrezia sono delusi di non aver figli. Di ciò e della balordaggine di Nicia approfitta Callimaco, innamorato di Lucrezia. Con l'aiuto del mezzano Ligurio si fa passare per un famoso dottore e assicura a Nicia che Lucrezia avrà un bambino se berrà una pozione di mandragola (erba velenosa) ma che è morte certa giacere con lei subito dopo. Persuasolo poi che bisogna trovare un poveraccio che si presti all'opera quella notte, a convincere Lucrezia si apprestano la sua sciocca madre Sostrata e il cinico fra' Timoteo. Naturalmente è Callimaco travestito che quella notte sarà nel letto di Lucrezia: la quale, appresa la leggerezza del marito, non esiterà a eleggere Callimaco suo signore.

La società rappresentata nella commedia è una società corrotta e destituita di ogni senso morale: sciocco e ripugnante il vecchio Nicia, egoista e babbeo, amorale e fraudolento Callimaco; volgare ed ambigua nella sua accondiscendenza e nella sua complicità la madre Sostrata; turpe nella sua furberia e nella sua ipocrisia il frate; e Lucrezia l'unico personaggio "positivo" della vicenda che in una notte d'amore, strappatele a forza di inganni riscatta la sua condizione di malmaritata prendendo coscienza dei diritti della sua giovinezza trasformando la sua virtù coniugale in virtù machiavellica.

niccolo' machiavelli: le opere politiche. i discorsi sopra la prima deca di tito livio.

Iniziati nel 1513, ma terminati nel 1521, sono in 3 libri e contengono una serie di considerazioni teoriche, dedotte dalla storia romana, secondo la narrazione che ne fa Tito Livio nella prima "deca" (dieci libri) della sua "Storia di Roma".

Nel primo libro si discorre degli elementi che concorrono alla formazione dello Stato.
Nel secondo libro delle forze armate (le milizie devono essere cittadine e non mercenarie e ausiliarie).
Nel terzo libro dell'origine e della decadenza degli stati.

Il principio che collega tutta l'opera è che a fondare uno stato occorre l'opera di un principe, ma al suo mantenimento debbono concorrere tutti i cittadini, organizzati in una "repubblica". Lo stato è l'unico mezzo per attuare una società civile tra gli uomini e perciò ogni forza deve essere diretta alla conservazione e allo sviluppo di esso. (Condanna alla tirannide, il riconoscimento della duplice funzione positiva, morale e civile della religione, quando si mantenga genuina ed incorrotta).