PERCHE’ LE GUARDIE DEL PAPA SONO SVIZZERE

Le guardie svizzere che prestano servizio nella Città del Vaticano provengono tutte dalla Confederazione elvetica. La data di fondazione del Corpo delle Guardie svizzere viene considerata il 21 gennaio 1506, quando 150 soldati svizzeri giunsero a Roma per mettersi al servizio di papa Giulio II, che li benedisse solennemente. Alcuni anni dopo, in occasione del sacco di Roma (1527) da parte delle truppe imperiali di Carlo V, le guardie svizzere dimostrarono la loro devozione al pontefice combattendo eroicamente in sua difesa: ne morirono 147; soltanto 42 poterono salvarsi rifugiandosi con il papa Clemente VII in Castel Sant’Angelo.

Per potersi arruolare in questo corpo militare, che forse è il più vecchio del mondo, bisogna essere cittadini svizzeri, cattolici, celibi e in età compresa tra i 19 e i 30 anni, avere un’ottima reputazione, una buona costituzione fisica e un’altezza minima di 174 cm.

La Città del Vaticano è lo Stato indipendente più piccolo del mondo e il suo esercito è il più piccolo esistente. La Guardia svizzera è infatti composta di soli 100 uomini. Con la loro celebre divisa a strisce verticali gialle, rosse e blu e con l’elmo a due punte sormontato da un pennacchio rosso, le Guardie svizzere assicurano il servizio d’ordine durante le cerimonie religiose e le udienze del Papa. Inoltre montano la guardia agli ingressi del Vaticano e del palazzo pontificio, oltre che davanti all’appartamento papale. Il loro compito principale è infatti quello di vigilare sulla sicurezza del Papa, che è il loro comandante in capo.

 

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